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Nº 6183Data 13/02/2024Downloads: 43
PARERE N.995: COME SI PUÒ REGOLARIZZARE UN CONTRATTO DI LOCAZIONE VERBALE SE L’inquilino SI RIFIUTA DI SOTTOSCRIVERE IL CONTRATTO?
Il contratto di locazione verbale è nullo, per cui l’inquilino potrebbe in qualsiasi momento rivolgersi al Giudice per ottenere una sentenza che non solo ridetermina il canone in una misura inferiore, pari a quella dei contratti concordati, ma stabilisce anche la durata 4 + 4 a partire dalla sentenza. A questo bisogna aggiungere le conseguenze fiscali che potrebbero discendere da eventuali accertamenti dell’Agenzia delle Entrate per le imposte non corrisposte sui canoni incassati e per le tasse di registro non versate. La decisione del locatore, pertanto, di regolarizzare il contratto è assolutamente corretta ed abbiamo trovato una soluzione che consente di superare l’opposizione del conduttore di sottoscrivere un contratto scritto.€ 99,00 -
Nº 5110Data 14/09/2019Downloads: 26
AFFITTO IN NERO: PER PROVARLO BASTA LA DENUNCIA DELL'inquilino
Per la CTP di Milano l'inquilino non è un terzo qualsiasi, ma una parte del contratto, e le sue dichiarazioni sono utilizzabili per dimostrare l'esistenza della locazione in nerodownload riservato - non acquistabile -
Nº 349Data 01/03/2016Downloads: 8
Affitto: dopo quante mensilità non pagate si può sfrattare l’inquilino?
Affitto: dopo quante mensilità non pagate si può sfrattare l’inquilino? Sfratto e gravità dell’inadempimento in materia di locazione: basta una sola rata, ma il padrone di casa deve attendere 20 giorni. Un dubbio affligge tutti gli inquilini perennemente in mora con il pagamento dell’affitto: dopo quante mensilità non corrisposte il locatore li può sfrattare? A questa domanda tenteremo di fornire qualche chiarimento in questa rapida guida.download riservato - non acquistabile -
Nº 1327Data 12/12/2005Downloads: 1
QUESITO N. 111: Se, in caso di sfratto, il proprietario può disfarsi dei mobili dell'inquilino
Il proprietario può liberamente disporre dei mobili che l'inquilino sfrattato abbia lasciato nell'immobile? questa è la questione cui si da risposta nel quesito che si pubblica.......€ 500,00 -
Nº 852Data 30/07/2002Downloads: 49
LETTERA di diffida del mediatore nei confronti dell'incaricante a seguito dell'opposizione alle visite da parte dell'inquilino
Diffida del mediatore al venditore per mancata visita all'immobile causa opposizione inquilino€ 300,00 -
Nº 851Data 30/07/2002Downloads: 20
LETTERA di diffida del mediatore nei confronti dell'incaricante a seguito dell'opposizione alle visite da parte dell'inquilino
Diffida del mediatore al venditore per mancata visita all'immobile causa opposizione inquilino€ 300,00 -
Nº 6161Data 28/12/2023Downloads: 5
L'inquilino PUÒ CHIEDERE I DANNI PER INFILTRAZIONI D'ACQUA
Il conduttore può agire in proprio contro le molestie di terzi che non pretendono di avere diritti sul bene locato. Il condominio deve dimostrare il caso fortuito.download riservato - non acquistabile -
Nº 6133Data 07/12/2023Downloads: 2
SFRATTO IN CASO DI SUB-AFFITTO, L'inquilino DEVE LASCIARE CASA?
Il contratto di sub-locazione è strettamente legato a quello di locazione principaledownload riservato - non acquistabile -
Nº 6120Data 27/11/2023Downloads: 1
NEL RAPPORTO TRA LOCATORE ED inquilino IL CONDOMINIO È TERZO ESTRANEO
L'amministratore non può chiedere il pagamento degli oneri condominiali anche al conduttore di un condomino, applicando la ripartizione degli oneri accessori previsti in ambito di locazione.download riservato - non acquistabile -
Nº 6057Data 23/09/2023Downloads: 5
inquilino VIOLA IL REGOLAMENTO CONDOMINIALE: IL LOCATORE È RESPONSABILE?
Dinanzi alla violazione del regolamento condominiale da parte del conduttore, il locatore deve attivarsi per far cessare tale condotta illecita.download riservato - non acquistabile -
Nº 5948Data 30/05/2023Downloads: 1
Se l'inquilino non paga gli oneri condominiali?
L'amministratore può pretendere il pagamento dal locatore, il quale a propria volta può rivalersi nei confronti del conduttore.download riservato - non acquistabile -
Nº 5879Data 24/03/2023Downloads: 3
Si può sfrattare l'inquilino che dà fastidio al condominio?
La clausola risolutiva espressa deve indicare in modo preciso le obbligazioni che, se violate, giustificano lo scioglimento del contratto.download riservato - non acquistabile -
Nº 5638Data 25/03/2022Downloads: 6
Rumori molesti dell'inquilino: risponde anche il proprietario?
Il problema delle immissioni rumorose provenienti dall'appartamento del vicino rientra nel novero delle questioni sempre attuali e, purtroppo, spesso irrisolte. Le difficoltà di dimostrare la responsabilità civile (e talvolta penale) del vicino incivile sono numerose, in quanto spesso non ci sono persone disposte a testimoniare e la perizia fonometrica ha costi elevati...........download riservato - non acquistabile -
Nº 5622Data 21/02/2022Downloads: 34
MODULO COMUNICAZIONE DEL VENDITORE ALL’ACQUIRENTE DI AVVENUTO ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE DA PARTE DELL’inquilino CON INVITO A RITIRARE LE SOMME VERSATE
Quando deve essere utilizzato: Questo modulo deve essere utilizzato tutte le volte che nell’ambito della compravendita dell’immobile locato per Uso non abitativo il conduttore abbia esercitato il diritto di prelazione che gli era stato notificato in quanto ne aveva diritto. Per effetto di tale comunicazione il primo acquirente viene invitato, stante l’inefficacia della proposta discendente dall’esercizio del diritto di prelazione, a ritirare le somme – caparra che aveva versato.-€ 60,00 -
Nº 5158Data 25/11/2019Downloads: 34
AFFITTO: L'inquilino NON HA L'OBBLIGO DI IMBIANCARE CASA A FINE CONTRATTO
Per la Cassazione, è nulla la clausola che prevede l'obbligo a carico del conduttore di tinteggiare l'immobile, l'unico vantaggio del locatore deve essere il canonedownload riservato - non acquistabile -
Nº 633Data 21/05/2018Downloads: 187
CONDIZIONE DA APPORRE IN CALCE ALLA PROPOSTA DI ACQUISTO IN CASO DI inquilino CHE HA DIRITTO ALLA PRELAZIONE
Il presente documento contiene la clausola da utilizzare, e apporre in calce alla proposta d'acquisto, per quella compravendita immobiliare il cui buon esito è subordinato alla rinuncia da parte del conduttore all'esercizio del diritto di prelazione, spettantegli ex lege.€ 29,90 -
Nº 571Data 22/12/2017Downloads: 8
PARERE N. 764: Al fine di evitare l’offerta della prelazione all’inquilino, il locatore può revocare la disdetta precedentemente inviata?
La risposta, seppur espressa in termini ipotetici, stante l’indisponibilità di precedenti specifici, non può che essere negativa. La disdetta, come ben noto, è un atto negoziale unilaterale recettizio, il quale, comincia a produrre il proprio effetto nel momento in cui il destinatario ne ha notizia. Una volta che sia pervenuta a conoscenza del destinatario essa diventa irrevocabile. In verità, una possibilità di revoca è ipotizzabile, ma solo nell’improbabile condizione che essa giunga all’indirizzo del destinatario prima della disdetta stessa. parere integrale cliccando su dowloand...€ 30,00 -
Nº 342Data 18/02/2016Downloads: 36
LOCAZIONE E IMPOSTA DI REGISTRO: L'inquilino NON PIU' RESPONSABILE IN SOLIDO
QUANDO VA UTILIZZATO? Per essere informati sulle recentissime novità introdotte in materia dalla legge di stabilità 2016, oggetto di innovative interpretazionidownload riservato - non acquistabile -
Nº 265Data 25/09/2015Downloads: 15
Affitto: come mandare via l’inquilino se il contratto è in nero Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 7 luglio – 21 settembre 2015, n. 18494
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Nº 4873Data 17/03/2014Downloads: 4
AFFITTI IN NERO: STOP AL SUPER CANONE SCONTATO PER L’inquilino CHE DENUNCIA. ELIMINATE LE SUPER SANZIONI Corte Costituzionale sentenza n. 50 del 14 marzo 2014
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Nº 3862Data 04/06/2010Downloads: 0
Vendita, promessa ma non attuata, dell’immobile locato: l'inquilino a chi paga?
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Nº 2530Data 21/07/2008Downloads: 10
Schema relativo alle ripartizioni delle spese tra inquilino e proprietario
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Nº 2101Data 04/07/2007Downloads: 11
Se in caso di locazione di immobili uso non abitativo l'inquilino ha il diritto di prelazione nell'ipotesi in cui il proprietario - locatore intenda alienare ad un terzo solo una quota dello stesso
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Nº 6345Data 26/08/2024Downloads: 6
Imbiancare la casa in affitto, a chi tocca farlo?
Per evitare problemi occorre distinguere fra l'obbligo a carico del proprietario e l'obbligo a carico dell'inquilinodownload riservato - non acquistabile -
Nº 6337Data 02/08/2024Downloads: 10
PARERE N.994: SE L’USUFRUTTUARIO HA LOCATO L’IMMOBILE AD UN TERZO, È LEGITTIMATO AD INVIARE DISDETTA ALLA PRIMA SCADENZA AL CONDUTTORE, ADOTTANDO COME MOTIVAZIONE L'INTENZIONE DI VENDERE A TERZI L'IMMOBILE, NONOSTANTE NON SIA TITOLARE DELLA PIENA PROPRIETÀ DELLO STESSO?
Il caso, così articolato, richiede preliminarmente di definire la nozione del diritto di usufrutto, nonché di analizzarlo in correlazione al contratto di locazione, evidenziandone i profili che maggiormente interessano il caso di specie: la disdetta del contratto verso terzi, con preciso riferimento all’ipotesi in cui si intenda adottare quale motivazione l’intenzione di vendita a terzi, con conseguenziale diritto di prelazione del conduttore. In ultimo, al netto degli elementi conosciuti, di valutare eventuali soluzioni possibili, utili allo scopo di vendere il bene interessato. Al fine di stabilire se l’usufruttuario, che è anche locatore, sia legittimato ad inviare all’inquilino una disdetta del contratto di locazione alla prima scadenza, occorre, in primis, far partire la nostra analisi da quello che la normativa sancisce in termini di diritto di usufrutto. La disciplina generale dell’usufrutto è contenuta negli artt. 978-1020 del codice civile, i quali però non esauriscono il quadro normativo del diritto in esame, essendo integrati da altre norme del codice. Come prima cosa, diciamo che, l’usufruttuario è un soggetto che può godere e disporre liberamente di una cosa altrui traendone ogni utilità, senza però mutare la destinazione economica del bene stesso (Art. 981 c.c.). Il su citato diritto ha come limite che l’usufruttuario deve conservare l’integrità fisica della cosa e non può compiere mutamenti materiali che ne alterino la destinazione, e gli stessi miglioramenti, o le addizioni, sono possibili solo in quanto non comportino il mutamento della destinazione economica, come concretamente prevista dal proprietario all’atto della costituzione del diritto reale o presente prima del sorgere dell’usufrutto. ...... CONTINUA .....€ 99,00 -
Nº 6245Data 20/05/2024Downloads: 4
È possibile pagare l’affitto in contanti? Aggiornamento 2023
Stai per mettere in affitto il tuo appartamento oppure devi redigere il contratto di locazione per la tua casa e ti stai chiedendo in che modalità l’inquilino pagherà l’affitto?download riservato - non acquistabile -
Nº 6145Data 20/12/2023Downloads: 1
SFRATTO IN CASA DI SUB-AFFITTO
l'inquilino deve lasciare casa?download riservato - non acquistabile -
Nº 6013Data 19/07/2023Downloads: 22
MODULO CLAUSOLA RECESSO ACQUIRENTE MANCATA LIBERAZIONE IMMOBILE.
QUANDO DEVE ESSERE UTILIZZATA? DEVE ESSERE INSERITA IN PROPOSTA O NEL CONTRATTO PRELIMINARE TUTTE LE VOLTE CHE LE PARTI CONVENGONO CHE QUALORA L’inquilino NON RILASCI L’IMMOBILE PER LA DATA PREVISTA, L’ACQUIRENTE POTRÀ RECEDERE DAL CONTRATTO.€ 59,00 -
Nº 5799Data 30/11/2022Downloads: 24
PARERE 987 - IL CONDUTTORE NON HA DIRITTO DI PRELAZIONE QUANDO LA DISDETTA PER VENDITA A TERZI È ILLEGGITTIMA
La risposta al presente quesito è negativa, in quanto in verità la circostanza che il locatore abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo, oltre eventualmente quello adibito a propria abitazione, esclude aprioristicamente che questi possa formulare disdetta alla prima scadenza del contratto indicando come motivo l’intenzione di vendere a terzi, e tanto determina il venir meno del presupposto per l’insorgenza stessa del diritto di prelazione dell’inquilino.....€ 99,00 -
Nº 5502Data 13/07/2021Downloads: 6
Il conduttore deve adeguare l'impianto elettrico
Non è vessatoria la clausola che impone all'inquilino il rifacimento dell'impianto elettrico. Non solo. Il conduttore è tenuto a risarcire i danni se tiene l'appartamento sporco rendendolo invivibile. E' quanto si evince dalla recente sentenza della Cassazione n. 16890/2021 (sotto allegata).....download riservato - non acquistabile -
Nº 5495Data 06/07/2021Downloads: 12
La ripartizione delle spese tra locatore e conduttore
Senza entrare nello specifico, il primo criterio di carattere generale per suddividere le spese tra proprietario e inquilino è quindi quello di individuare la tipologia di intervento. Qualche chiarimento in più, rispetto alla disciplina del codice civile, arriva dalla legge sulle locazioni degli immobili urbani (Legge 392/78), nella quale si afferma che l'inquilino deve sostenere le spese per la pulizia ...download riservato - non acquistabile -
Nº 5477Data 03/06/2021Downloads: 41
MODULO - MISSIVA DA INVIARE AL NOTAIO PER INVITARLO AD AMMONIRE LE PARTI CIRCA L'OBBLIGO DI DICHIARARE IN ATTO PUBBLICO L'INTERVENTO DEL MEDIATORE NELL'IPOTESI IN CUI SIA STATO OMESSO NELLA DENUNCIATIO L'OBBLIGO DI PAGARE LE PROVVIGIONI.
Quando deve essere utilizzato? Il modulo deve essere utilizzato quando nella vendita di un immobile locato l'inquilino abbia esercitato il diritto di prelazione, ma purtroppo rifiuti di corrispondere le provvigioni, approfittando della circostanza che nella denuncia sia stata omessa la necessità di corrispondere anche le provvigioni al mediatore. In tal caso la maggioranza della giurisprudenza ritiene che le provvigioni non sono dovute, però come misura estrema può essere opportuno inviare questo tipo di comunicazione al notaio, confidando che questi nell'ammonire le parti circa i rischi penali abbia indurre al pagamento di quanto dovuto€ 60,00 -
Nº 5441Data 26/03/2021Downloads: 31
Contratto transitorio
Il classico contratto di affitto prevede la durata 4+4, ossia una durata di 4 anni rinnovabile per altri 4. Ma le esigenze di locatori e inquilino possono essere diverse: per esempio puoi aver bisogno di vivere in una città per un solo mese, oppure due oppure sei mesi.....download riservato - non acquistabile -
Nº 5068Data 19/06/2019Downloads: 15
VIOLAZIONE DEL DOMICILIO DA PARTE DEL PROPRIETARIO DI CASA
Comodato o affitto: l’inquilino può escludere il proprietario dall’entrare nella propria casa.download riservato - non acquistabile -
Nº 440Data 25/07/2016Downloads: 9
Locatore non può rifiutare la consegna dell’immobile se i danni sono d’uso
Locatore non può rifiutare la consegna dell’immobile se i danni sono d’uso. Tribunale, Taranto, sez. II, sentenza 05/05/2016 n° 1493.- Il locatore non può rifiutare di ricevere dal conduttore le chiavi dell’immobile, per via della presenza di danni, qualora essi siano riconducibili all’uso del bene e rientrino tra le opere di manutenzione ordinaria, spettanti al proprietario. Così si è pronunciato il Tribunale di Taranto, Seconda Sezione, con la sentenza 5 maggio 2016. Nella vicenda in esame, la locatrice di un immobile aveva citato in giudizio il conduttore dello stesso, lamentando che quest’ultimo aveva deciso recedere dal contratto anzitempo senza alcun preavviso scritto, per cui richiedeva il pagamento dei canoni insoluti fino alla scadenza naturale del contratto. Inoltre, parte attrice aveva rifiutato di ricevere le chiavi dell’appartamento, per via della presenza di danni imputabili all’inquilino, confermati altresì dalla consulenza tecnica effettuata in un procedimento di accertamento tecnico preventivo, nel frattempo promosso. Il convenuto si costituiva in giudizio sostenendo che in realtà il contratto si era sciolto anticipatamente per mutuo consenso, che le parti avevano concordato che il rilascio dell’immobile dovesse avvenire in un determinato giorno per le esigenze familiari della locatrice, nonché avevano stabilito una data per il sopralluogo di rito e la riconsegna delle chiavi. La locatrice però aveva rifiutato la restituzione dell’immobile, ritenendo che vi fossero dei danni imputabili al conduttore. Il Tribunale adìto ha rilevato che debba ritenersi provata la circostanza che le parti avessero concordato due incontri, e durante l’ultimo la locatrice ha rifiutato la restituzione dell’appartamento per la presenza di danni. Ciò dimostra palesemente la volontà di quest’ultima di sciogliere consensualmente il contratto, altrimenti non avrebbe accettato di partecipare a tali incontri, fissati appunto per la riconsegna dell’immobile, ma avrebbe rifiutato, sostenendo che il contratto doveva ancora considerarsi vincolante fino alla sua scadenza contrattuale. Pertanto, è da ritenersi provato il mutuo consenso allo scioglimento del contratto. Inoltre, il rifiuto della locatrice alla riconsegna delle chiavi, è legittimo solo in caso di riscontro di gravi danni determinati da innovazioni o da gravi violazioni imputabili al conduttore, come ha rilevato la Suprema Corte nella sentenza n. 12977 del 24 maggio 2013. Dunque anche quando il rapporto contrattuale sia cessato ma continui di fatto ad esistere, ex art. 1591 c.c., andranno applicati i principi della buona fede e della proporzione tra entità dell’illecito denunziato e forma di autotutela consentita, per cui il rifiuto di ricevere le chiavi dell’immobile da parte del locatore è conforme alla buona fede solo quando i danni all’immobile ed il diritto al risarcimento derivino dalla violazione dell’obbligazione di piccola manutenzione ex art. 1575 c.c.gravante sul conduttore, diversamente tale rifiuto non è meritevole di tutela. Non va comunque esclusa la possibilità per il locatore di agire giudizialmente per ottenere il ristoro dei danni che ritiene di aver subito, senza essere autorizzato ad avvalersi del potere di rifiutare la riconsegna della cosa locata. Inoltre, nel caso in oggetto, come si può desumere dalla descrizione dei luoghi contenuta nell’A.T.P., il danno lamentato da parte attrice sarebbe consistito nella spesa per la tinteggiatura di tutto l’immobile, che secondo giurisprudenza consolidata, rientra nelle opere di ordinaria manutenzione, dunque gravanti sulla parte locatrice. In effetti, a norma degli artt. 1590 c.c. (“Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l’ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall’uso della cosa in conformità del contratto”) e 1576, I co, c.c. (“Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione, che sono a carico del conduttore”), sono esclusi i danni dipendenti dall’usura dell’immobile, ovvero quelli non riconducibili alla violazione dell’obbligo di provvedere alla piccola manutenzione, come nella vicenda esaminata.download riservato - non acquistabile
























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